28 dicembre 2017

Crostata di mele alla cannella con zucchero di cocco


Ormai mi sono calata nella parte e a questo punto il Natale per me durerà fino alla Befana, sarà che esattamente dopo il 6 Gennaio per me saranno dolori.....ahahhahahhaha....suoneranno i 39+1 e quindi più durano le feste e più lontani mi appariranno gli ANTA ^_^. Che poi una Signora dovrebbe mentire sulla propria età, o quanto meno dovrebbe sorvolare su compleanni e robe varie...ma dhè...gente, qui tanto il conto poi devo pagarlo, alla porta con i sassi ci si arriva tutti quindi meglio prendere atto e cercare di ringiovanire in qualche modo, per esempio io sono dell' avviso che più gli anni incalzano e più corti i capelli diventano, le chiome fluenti ma lasciatele alle fanciulle più giovani...vuoi mettere un bel taglio corto da VERA SIGNORA che poi magari le trasformiamo in qualcosa di rock con orecchini super fashion e rossetto rosso "sangue di piccione"?!???!??! Comunque scherzi a parte e ANTA a parte, qui c'è ancora un gran bisogno di ricette....se il Natale  a casa Gerardi deve durare due settimane allora avanti tutta e preparatevi ad una grandissima carrellata. Già che vi avevo promesso nà ricettuzza proprio il 25, ma che volete, alla fine sono stramazzata sul divano stanca morta (ma credo che mi avrete perdonata dai), quindi non perdiamoci in discorsi e buttiamo giù subito la lista degli ingredienti. Allora....qui siamo sempre alle solite però...crostata di mele alla cannella, già....gira che ti rigira torno sempre lì, alle paste friabili (più o meno) e alle ricette che mi sanno di casa, che mi danno calore e tanta soddisfazione, quelle che faccio ad occhi chiusi e che sono sempre perfette per colazione. Si però...in effetti una cosa devo dirla, qui i dolci vanno per la maggiore proprio nelle prime ore delle giornata quindi come potrei preparare qualcosa di troppo elaborato, con creme, glasse e robe giù di lì....!!?!?!? Sicuramente bellissime eh...non lo metto in dubbio, ma che poi alla fine, chi è che se le mangia per davvero!?!??! Più che altro è che se ti metti a colare litri di glassa su una bella ciambella, il giorno dopo poi la torta è da buttare nel secchio no??!??! Dai, dovrete farvene una ragione.....se la Cake è con glassa? Allora No party...ahahaahhaa... scusate la franchezza, forse dovevo fare un po' più la discretuccia  perché  alla fine sarei una food blogger....emhhhmhmhm...già. Diciamo allora che forse qualche volta mi calerò nella parte e farò omaggio alla mia categoria ok???!?!?! 

Mascherina Cristmas Pavonidea
Oggi però prendetemi così come sono...semplice, genuina a parecchio chiacchierona ^_^. Bene ma passiamo adesso al fulcro del discorso, oggi le mele saranno le protagoniste, dopo giorni e giorni di dolci un pochetto pesantucci, c'è la necessità di qualcosa di meno impegnativo...giusto? Se avrete la voglia di mettervi davanti a matterello e spianatoia, posso assicuravi che non ve ne pentirete perché questa torta ricca di frutta è una poesia. Cosa ho fatto in pratica? Ho scelto una base piuttosto semplice, sono partita da un pasta frolla presente nel libretto Free Dolci Senza mio e di Rossella che poi però ho modificato...una ricetta quindi senza uova, senza lattosio e senza zuccheri raffinati (anche se un po' di zucchero a velo l' ho usato per la decorazione finale ^_^)....direte voi..nà ciofeca in pratica!!! E no no...proprio no, sarà che io adoro questi dolci poco dolci e ormai, se vi vedo ritornare ogni volta, significa che avete gli stessi miei gusti. Come dolcificanti naturali ho scelto lo zucchero di cocco, che ho messo all' interno della base e poco sciroppo d' acero, che ho unito alle mele. La base di questa torta è composta da diverse tipologie di farine e questo unicamente perché mi piace sempre mischiarle un po', arricchiscono l' impasto di colori e sapori diversi, rendendo le ricette sempre uniche nel loro genere; in questo caso ho usato farina di farro, farina di avena,  oltre che ad una farina tipo 2 e a una farina 0...solitamente uso quelle che ho a disposizione, in pratica cerco di finire i pacchetti aperti in dispensa. Lo zucchero di cocco è stata un' altra bella scoperta perché è un ingrediente dalla personalità molto spiccata, il suo sapore è particolare e complesso che ricorda quello del caramello,   si estrae dalla linfa dei fiori di cocco ed ha la particolarità di avere un indice glicemico abbastanza contenuto; all' inizio si fa fatica ad amarlo poi però con il tempo non ne puoi più fare a meno. Il vantaggio di questo "zucchero" è che si presenta sotto forma di granuli e per questo può essere sostituito nelle ricette al comune zucchero semolato senza ricorrere a nuovi bilanciamenti tra liquidi e solidi; nel caso però amiate i dolci un po' più dolci, per questa ricetta allora restate sul classico e utilizzate il canonico zucchero semolato o di canna. Tra gli ingredienti troverete anche delle mandorle ridotte in polvere (queste non mancano mai) ma nel caso non fossero di vostro gradimento, potrete sostituirle con qualsiasi altra frutta secca a guscio tipo anacardi, noci o anche pistacchi. Per il ripieno ho unito della frutta fresca con della confettura di pere senza zuccheri aggiunti, tanta cannella e un po' di sciroppo d' acero; nel caso non amiate così profondamente la cannella, omettetela pure. Adesso però dico basta ai discorsi e vi lascio alla ricetta.....vi bacio, vi abbraccio e scappo via ma torno eh.....presto presto!!!!!!




Crostata di mele alla cannella con zucchero di cocco

Ingredienti
(per uno stampo dal fondo amovibile da 24cm)

Per la base

170g di farina 0
50g di farine Tipo 2
90g di farina di farro
60g di farina di avena
50g di amido di mais
125g polvere di mandorle
100g di olio di riso (o olio di girasole)
100g di latte di avena
160g di zucchero di cocco
2 cucchiaini di sciroppo d’acero
la scorza di 1 limone non trattato
2g di lievito in polvere per dolci
1/2 cucchiaino di cannella in polvere


Per la farcia

500g di mele al netto degli scarti
1 cucchiaino di cannella
200g di confettura di pere senza zuccheri aggiunti
30g di sciroppo d' acero

zucchero a velo q.b. per guarnire



In una ciotola abbastanza capiente emulsionate insieme l’olio di riso, lo zucchero di cocco, lo sciroppo d’acero, la bevanda di avena e tenete da parte (questi saranno gli ingredienti liquidi). Nella ciotola della planetaria unite tutte le farine, l' amido di mais, la polvere di mandorle, la cannella e il lievito in polvere setacciato, unite  anche la scorza del limone e gli ingredienti liquidi; con il gancio a foglia impastate brevemente poi passate su una spianatoia e formate un panetto abbastanza piatto; avvolgetelo nella pellicola per alimenti e conservare in frigorifero per non oltre un’ora prima dell' uso. Nel frattempo preparate la farcia: tagliate a pezzetti le mele, mettetele in una ciotola e unite la confettura, lo sciroppo d' acero e la cannella, mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Adesso stendete la pasta frolla ad uno spessore non troppo alto, rivestite uno stampo per crostate con il fondo amovibile da 24cm di diametro e ritagliate la pasta in eccesso; riempite con la farcia e con la pasta restante formate un disco che vada a coprire completamente la crostata. Sigillate bene i bordi e praticate dei piccoli tagli per evitare che in cottura il guscio superiore si spacchi. Cuocete in forno preriscaldato a 170°C per circa 45 minuti o fino a colorazione. Sfornate e lasciate raffreddare, sformate la crostata, spolveratela con dello zucchero a velo (se gradito) e servite.




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23 dicembre 2017

Biscotti di Natale Vegani allo sciroppo d' acero


Oggi non mi posso davvero perdere in chiacchiere...PRIMO perchè le "Chiacchiere" ciò da friggerle piuttosto che sbandierarle ai quattro venti (anche Carnevale...quando arriva arriva ^_^) e secondo perchè più si va avanti e più la corsa contro il tempo si fa competitiva. Ok..pero....volendo fare un bilancio posso dirvi che sono a buon punto, non posso sostenere di essere salva, seeeeee...quello neanche a parlarne ma diciamo che ho scelto di rinunciare qualsiasi colpo di testa, non ci saranno troppe sorprese per questo Natale 2017, il mio blogghino non sarà straripante di post, dalle mie parti si dice "pochi ma buoni" giusto?!?!?!? Quindi pochi ma utili diciamo, perchè ogni tanto di ricette semplici e facili se ne ha un vitale bisogno (almeno io)...la sola felicità è riuscire a tornare sempre...con più o meno frequenza alla fine non mi importa, dopotutto nun se pò riuscì a fà tutto, tempo al tempo. La cosa positiva è che in archivio ho tante di quelle ricette che appena i miei ritmi si placheranno, partirò a raffica a ricettare e a riprendere con il solito tran tran.  Allora, dato che in forno ho robe da controllare e che devo ancora prepararmi per questa sera, vi lascio questi nuovi biscotti come promesso, quelli dell' altro giorno erano senza uova e per non perdere il ritmo, quelli di oggi saranno assolutamente vegani e quindi senza uova, senza lattosio ma anche senza il solito zucchero raffinato che usiamo sempre un pò troppo spesso; ho dolcificato questi biscottini con il solo sciroppo d' acero che letteralmente ADOROOOOOOOO. Quello che uso io è quello originale davvero, che arriva dritto dritto dal Canada e che ha tutto un altro sapore da quello che si trova in commercio qui da noi. Ho la fortuna di avere un' amica che me lo spaccia così volentieri che io non posso rinunciare ad usarlo nelle mie ricette. Ma cosa ho detto prima?!?!??! Niente colpi di testa ?!?!??! Ahahahhahhaha....mi sa che non sarà esattamente così perchè queste decorazioni così vistose lo sono eccome ^_^......sono però in perfetto stile con i biscotti decorati che si preparano sotto le feste con i nostri pargoli, quindi beccatevi questa meraviglia tutta fucsia e BUON 23 DICEMBRE. Ah....ovviamente i biscotti saranno uno spettacolo anche nudi e crudi e quindi se non avrete nanetti o aiutanti sotto il metro di altezza, limitatevi a prepararli senza troppi fronzoli per pucciali nel caffellatte delle prossime colazioni. Bacio e ci vediamo domani...e già!


Biscotti di Natale Vegani


Ingredienti
(per 50 biscotti)

100g di amido di mais
160g di mandorle ridotte in polvere
100g di sciroppo d’ Acero
85g di olio di semi di Girasole
100ml di bevanda di soia
2g di lievito per dolci
1 limone non trattato (solo scorza)

per la glassa all’ acqua

130g di zucchero a velo
15ml di panna vegetale

Preparazione


In un recipiente unire le farine e l’ amido di mais, compresa la polvere di mandorle e il lievito. Formare una fontana e unire al controllo sciroppo d’ acero, la bevanda di soia, l' olio e la scorza del limone.  Con l' aiuto di un cucchiaio di legno, amalgamare il tutto e successivamente passare su un piano di lavoro pulito per terminare la lavorazione dell' impasto; lavorarlo brevemente, giusto il tempo necessario per renderlo omogeneo, avvolgerlo nella pellicola per alimenti e lasciarlo riposare 20/30 minuti in frigorifero.  Preriscaldare il forno a 170°C. Su un piano di lavoro pulito e leggermente infarinato, stendere la pasta ad uno spessore medio, formare i biscotti (scegliere la forma desiderata), adagiarli su una placca rivestita con carta da forno avendo l' accortezza di distanziarli bene tra loro, infornare e cuocere fino a colorazione (circa 15 minuti). Sfornare e lasciare raffreddare. Adesso preparare la glassa, trasferire lo zucchero a velo e il Gusto red alla barbabietola in una ciotola e unire l’ acqua, mescolare per ottenere un composto omogeneo. Riempire una sac-à-poche con la glassa appena ottenuta, tagliare la punta in modo da ottenere un foro molto piccolo e decorare a piacimento i biscotti. Inizialmente la glassa risulterà non troppo densa ma non appena si sarà asciugata, si indurirà come una normala ghiaccia reale preparata con albumi. Conservare i biscotti  in un sacchetto per alimenti o in un contenitore chiuso ermeticamente.




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21 dicembre 2017

Biscotti di Natale senza uova


Credo che in questi pochi giorni che mi separano dal fatidico giorno, i biscotti saranno quasi la sola luce che vedrò alla fine del mio tunnel....il fatto è che il tempo mi manca e piuttosto che deprimermi e stressarmi fino all' infinito, devo accettare il concetto che non sono una macchina....di Panettoni nuovi in cantiere ne ho, anche il Pandoro sarebbe lì in archivio pronto per essere trasformato in un post ma credo che aspetteranno, magari dopo Natale avrò la testa per dedicarmi a loro, potrò farlo con il vero spirito che serve per queste cose e potrò scrivere nuove ricette e condividere nuove foto, momenti di meravigliosi impasti che letteralmente adoro "maneggiare". Ho già in mente come andrà a finire stà cosa

.....mi sembra già di vedervi...mentre io mi metterò comoda comoda a scrivere le mie ricette per chi vorrà poi leggerle, sono certa che voi sarete spaparacchiati sul divano, perchè si sa che ore e ore di mangiate colossali portano alla penichella obbligatoria; magari c'è chi ancora avrà voglia di brindare (il mio bicchiere per esempio è sempre in continuo movimento in questo giorni fatidici ^_^), c'è chi avrà tirato fuori la scatola magica dei ricordi nella quale le fotografie saranno ingiallite e allora che bello vedere tutti correre verso quella poltrona, i più piccini magari si accovacceranno per terra e chiederanno chi è quel bambino con i calzettoni bianchi e pieni di buchini che arrivano fino al ginocchio, con i sandali, i bermuda, il gilet e un papillon al collo (quanto amo stè cose....).....ed è certo che ci sarà anche chi se ne uscirà con la proposta della tombolata collettiva....insomma, mentre voi starete in famiglia, io forse mi rifugerò qui (non nego che le ore e ore con le gambe sotto il tavolo io non le reggo) e magari un pò annoiati e assonnati, vagando ormai per abitudine tra i social, che sono i protagonisti di questo nostro mondo virtuale, che a tratti ci conforta e a tratti ci fa stare anche bene, vi accorgerete di una nuova ricetta appena pubblicata.

La vera bellezza del Natale è nascosta nelle piccole cose, nei biscotti fatti in casa, nelle corse a fare i regali e nelle attese di un postino che deve portare quel  pacco ordinato all' ultimo momento e che deve arrivare prima del 24...deve assolutamente. La bellezza del Natale è nella famiglia e di questo ne sono convinta e anche se quasi tutti ci lamentiamo di questi giorni pieni e impegnativi, se non sopportiamo gli interminabili piatti che arrivano stracolmi al tavolo (...quelli che due o tre chili te li porti sempre a casa  ^_^) e anche se gli auguri che "dobbiamo fare per forze" ci spaccano i  cosiddetti,  alla fine raggrupparsi a casa di mamma (perchè è sempre lei ad avere la casa più grande e accogliente), che è sempre colma di amore e calore, ci piace da matti.....ma proprio tanto. 

Oggi quindi sono qui per compiere un gesto piccolo ma che spero si trasformi in quelle piccole cose che alla fine diventano grandi....biscotti pensati per chi è intollerante alle uova, per chi ha voglia di fare un regalo inaspettato, per chi vuole semplicemente mettersi ad impastare per staccare la spina e per rilassarsi in cucina, tra musica e profumi. Voi quindi valutate tutto ciò ed io, dopo avervi scritto la ricettuzza, correrò a preparane altri perchè come si dice...."NATALE...QUANDO ARRIVA ARRIVA"


Tagliere in marmo di MARMOLOVE


Biscotti di Natale senza uova

Ingredienti
(per 30 biscotti circa)


200g di farina 0
100g di farina tipo 1
100g di farina di avena
120g di zucchero di canna
200g di burro a temperatura ambiente
130ml di latte intero fresco appena tiepido
1 baccello di vaniglia
la scorza di 1 arancia non trattata
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci


Procedimento


Rivestite una teglia con della carta da forno e lasciatela da parte. Nella ciotola della planetaria, con il gancio a foglia, montate il burro con lo zucchero, poi unite il latte, i semi del baccello di vaniglia, la scorza dell' arancia e per ultime unite le farine setacciate con il lievito. Lavorate il minimo necessario, fino a che riuscirete ad ottenere un impasto omogeneo, formate un panetto, avvolgetelo in della pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigorifero per almeno mezz' ora. Adesso preriscaldate il forno a 160°C, stendete la pasta su un piano di lavoro leggermente infarinato ad uno spessore di circa 4mm, formate i biscotti e adagiateli sulla placca precedentemente rivestita con carta da forno.  Infornate e cuocete per circa 10 - 15 minuti, fino a che i biscotti risulteranno dorati. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella per dolci. 





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18 dicembre 2017

Vanillekipferl - Biscotti alla vaniglia per Natale


Questa mattina mentre il solito tran tran "scorreva" mi sono chiesta...ma quanti ne abbiamo oggi? Ohhhhhh mamma, ma oggi è già il 18 Dicembre e facendo due conti al volo, proprio questa Domenica sarà la vigilia di Natale...in un nano secondo ho realizzato che non sono per niente dentro al pezzo....non ho calcolato che è proprio in questi giorni che dovrebbe esserci in casa quell' atmosfera che come un' aura luminosa dovrebbe avvolgermi con un abbraccio caldo e confortante. In questo momento speciale dell' anno si vivono le attese, si sta dietro ai preparativi, si parla in codice e ci sussurriamo frasi facendo anche ammiccamenti divertenti, è il momento delle aspettative, dei desideri che potrebbero esaudirsi, dei sorrisi, di occhi che sorridono anche stando in silenzio, di occhi che sanno immaginare, di bambini che scalpitano e pensano che Babbo Natale esiste davvero anche se forse tra i banchi  di scuola qualcuno ha osato metterlo in dubbio. Quello di adesso è senza dubbio il momento dell' anno che dà il senso a tutto quanto....forse però io non l' avevo ancora capito, mi sono un pò distratta perchè certe volte la vita non è sempre rose e fiori ma voglio cercare di rimediare, devo e voglio togliermi di dosso quel senso di impotenza e di tristezza che da un pò mi tormenta. E' come se mi sentissi persa....incapace di mettere ordine tra i mie pensieri e anche le idee che mi balenano in testa, le foto e le ricette a cui dovrei prestare attenzione, mi sembrano sfuggenti, mi appaiono ma poi, quando sono lì ad un passo dall' afferrarle, si trasformano in una nuvola impalpabile e senza dimensione. Però adesso non voglio rattristare anche voi, anche se non mi sono mai nascosta dietro ad un personaggio, se non ho mai finto e ho sempre raccontato me stessa  anche all' interno di queste mie amate pagine, voglio cercare di uscire dal "momento sospeso" che sto vivendo, usando anche voi come aiuto....alla fine starmene qui tra biscotti o impasti, tra piattini e chincaglierie simili, mi fa davvero bene perchè mi aiuta a riprendere quei contatti di cui ho un vitale bisogno. Quindi sù.....adesso si parla di biscotti...si si...perchè è proprio su di loro che ho basato la mia rubrica dolce che trovate sempre su Fiorfiore In Cucina Coop, quella di questo mese è ovviamente tutta natalizia e la scelta è stata quella di replicare e condividere dolcezze provenienti dai paesi del mondo. Chi bazzica da queste parti sa che "biscottare" è una delle mie attività preferite e la sola difficoltà incontrata per questo servizio è stato il numero limite di ricette da presentare....ne avrei scelte altrettante perchè i biscotti non sono mai abbastanza, sono il mio comfort food per eccellenza, sanno coccolarmi nei risvegli lenti dell' inverno, sono il giusto compromesso per quella pausa caffè che si ripete più volte nell' arco delle mie giornate, sono ciò che non deve mancare in quella biscottiera di vetro che tutti noi teniamo sulla credenza. Come si racconta su Fiorfiore di questo numero:


 C' era una volta una biscottiera di vetro trasparente che diventò un bellissimo vaso portasogni, un minimondo in cui rifugiarsi per ripristinare l' atmosfera incantata di un bosco invernale con la neve, gli abeti, piccoli cerbiatti e scintillanti lucine. La biscottiera risplendeva ogni giorno, illuminando di felicità tutti i bambini. Poi la neve si sciolse e l' incantesimo finì. I bambini tornarono a giocare nei prati ma quando rientrarono a casa, affamati dalle corse e dalle risate, la biscottiera era sempre lì ad attenderli, piena di golosi biscottini che provenivano da varie parti del mondo.






Anche se in piccola parte, oggi sono qui a presentavi i mie biscotti golosi proveniente da varie parti del mondo, quelli che potrete divertirvi a preparare con i vostri bambini nei giorni di festa che stanno per arrivare: 

1. VANILLEKIPFERL
2. LEBKUCHEN
3. JAFA CAKE
4. POLVERONES

A seguire troverete i primi della lista, i Vanillekipferl, dei biscottini provenienti dall' Austria a forma di ferro di cavallo, un mix sorprendente di vaniglia e mandorla, delle piccole dolcezze ricoperte poi di abbondante zucchero anch' esso alla vaniglia...insomma, il nome non è a caso e fidatevi se vi dico che sono un vero spettacolo!!! Per il resto della lista, prima che magari io riesca a lasciarvi qui un' altra ricettuzza, non vi resterà che andare a sbirciare sul numero 61 di Fiorfiore In Cucina, sarà lì ad aspettarvi per tutto il mese di Dicembre.


Vanillekipferl

Ingredienti 
(per 40 biscotti)

150g di farina di farro
125g di burro freddo
100g di farina di mandorle
70g di zucchero semolato + altro per la finitura
2 tuorli
2 baccelli di vaniglia
1 pizzico di sale


Procedimento


In una ciotola riunite la farina  setacciata e il burro tagliato in piccoli pezzi, lavorate utilizzando la punta delle dita e in modo da ottenere un composto sbriciolato. Unite poi la farina di mandole, lo zucchero, i tuorli, i semi di 1 baccello di vaniglia e il sale, amalgamate gli ingredienti tra loro impastando velocemente per ottenere una pasta abbastanza granulosa. Formate un panetto, avvolgetelo in della pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigorifero per circa un’ ora. Trascorso il tempo estraete la pasta frolla del frigorifero e su un piano di lavoro pulito formate una sorta di cilindro dal quale ricaverete tanti piccoli pezzi aventi circa la stessa dimensione. Con ognuno formate dei bastoncini che poi sagomerete a ferro di cavallo. Disponete biscotti su una placca rivestita con carta da forno e cuoceteli inforno preriscaldato a 170°C per circa 15 minuti, finché risulteranno appena dorati. A cottura ultimata estraete la placca dal forno, aspettate un minuto circa e poi con molta delicatezza passate i Vanillekipferl in dello zucchero semolato al quale avrete unito i semi dell’ altro baccello di vaniglia.




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24 novembre 2017

Ciambelline al vino Aleatico e mandorle con semi di Chia


Ma quanto è bello amalgamare gli ingredienti nelle ciotole...consistenze e colori che si uniscono incalzano una sorta di esperimento-compiacimento ed è una pratica che solitamente mi tengo da parte per il dopo cena, con riserbo, quando tutti ormai non stanno più pensando a me....ahhhhhhhh....finalmente nel momento in cui nella casa regna la pace e nessuno più pronuncia il mio nome, io dedico stè sante e benedette ore notturne alle mie ciotole  ^_^. In questo spazio di tempo mi perdo in quelle ricette sbrigative....semplici ma che suscitano sempre stupore...il mio ovviamente, per la piacevole scoperta di un nuovo biscotto o dolcetto perfetto per l' inzuppo o per essere consumato al volo. Le ricette notturne che metto su lì per lì, dettate da un esigenza di "colazione sana" e frugale, restano comunque le mie predilette...eh si gente, io non so voi ma qui il primo caffè della giornata rimbalza sempre tra l'eco di un "mamma mi scegli i vestitiiiiiii...daiiiiiiiiiiiii" o anche "mamma ma dove sono le mie scarpe"...."mammaaaaaaa fammi la coda, corriiii" ...ed io devo buttare giù in un solo boccone caffè (bollente) e biscottino o dolcetto, un po' come i fanno i gabbiani.....ahahahaahhahaha. Allora però volendo tornare seria, devo dirvi che queste ciambelline al vino era da un po' che richiamavano la mia attenzione, avevo da parte una bella bottiglia di Aleatico dell' Elba che aspettava di trovare un posto tra le pagine di questo mio spazio virtuale, poi avevo questi cristalli di zucchero assolutamente deliziosi, super profumati alla vaniglia ed ecco che unendo tali fattori, riesco ad ottenere dei biscotti secchi, meravigliosi se inzuppati nel vino dolce...a fine pasto o altrettanto apprezzabili se consumati da soli magari mentre siete davanti al PC con tanto di tisana bollente che vi fa compagnia. Ho provato l' impasto un paio di volte perché alla prima era venuto troppo morbido, non mi convinceva poi tanto, troppo difficile da maneggiare anche per me...comunque ho aggiunto, poi tolto e mentre prendevo queste scelte, un bicchierozzo di Aleatico intanto era già andato...no nei biscotti però....ahahahahhaahaahah. Alla fine sono arrivata ad avere una lista di ingredienti definitivi ed eccomi qui, felice di presentarveli. Intanto che studiate la ricetta vi anticipo che l' Aleatico potete sostituirlo con altro vino rosso, con quello che più vi sta a cuore, comprendo che questo vino tipico dell' Elba non sempre è possibile reperirlo ma nel caso aveste l' occasione di poterlo "afferrare", non fatelo scappare, se poi è prodotto a km 0, dal un contadino che vi può far pensare di saperla lunga su uve e vini, allora diventa un vero tesoro, un nettare prezioso da custodire per le occasioni importanti ...le mie bottiglie stanno già in cassaforte infatti ^______^. Per esigenze potrete anche sostituire le mandorle con qualsiasi altra frutta secca e lo zucchero aromatizzato alla vaniglia potrà prendere il posto di un semplice zucchero di canna in cristalli (tipo Demerara per esempio), certo è che in questo caso l' aroma risulterà leggermente diverso. Il WE è nuovamente alle porte e non saprei dirvi se questo è un bene....se penso ancora alle cose che dovrei portare a termine,  mi viene l' ansia da prestazione...meglio non pensare e cercare di esultare ad ogni traguardo "toccato con mano". Vi saluto e fate i bravi....almeno fino a lunedì ^___^!

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Ciambelline al vino Aleatico e mandorle

Ingredienti
(per circa 16 ciambelline)

300g di farina tipo 1
100g di olio evo
125g di vino Aleatico (o altro vino rosso liquoroso)
80g di zucchero semolato
100g di mandorle senza pelle
10g di semi di chia
3g di lievito in polvere per dolci

zucchero aromatizzato alla vaniglia q.b.

Procedimento

Per prima cosa sminuzzate grossolanamente le mandorle, in una ciotola unite la farina, il lievito setacciato, le mandorle sminuzzate, lo zucchero, i semi di chia e a filo unite l' olio e il vino. Amalgamate subito con un cucchiaio di legno e successivamente lavorate brevemente con le mani per ottenere un impasto abbastanza compatto; dividetelo in tante porzioni tutte uguali (pesatele se necessario).  Con ogni pezzetto di impasto ricavate tanti cilindri con i quali formerete delle ciambelline ben sigillate alle estremità. Passate ciascuna ciambellina nello zucchero alla vaniglia e adagiatele su una placca rivestita con carta da forno avendo l' accortezza di distanziarle bene tra loro. Cuocete in forno preriscaldato a 180° C per circa 25 minuti o fino a doratura. Sfornate e lasciate raffreddare prima di servirle.



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21 novembre 2017

Tortine integrali all' avena - senza uova senza lattosio e senza zucchero


Se mi guardo intorno vedo solo dolci...già già....sarà che arrivo da una stagione estiva dove di dolci ne ho preparati....certo...e anche tanti, ma sempre e solo per qualcuno che non fossi io. Ho visto passarmi sotto il naso infinite torte al cioccolato, di quelle super cremose, dal cuore morbido che si scioglie in bocca e che si preparano e cuociono in pochissimo tempo......ho dato fondo a tutto il formaggio spalmabile che trovavo nei banchi frigo dei supermercati per creare cheesecake come se non ci fosse un domani...poi Cantucci, biscottini vari, crostate e vogliamo parlare di Torte al Semolino?!?!?!!??! Tutto questo era destinato per lui e per tutti coloro che approdavano in quel luogo suggestivo ed accogliente. Adesso però è arrivato il momento di pensare a me...ho il bisogno di preparare quei dolci di casa, perfetti per le mie colazioni lente e piacevoli, sane e confortanti.....piene di calore, roba morbidosa e poco dolce, dove il profumo del caffè da vita ad un' atmosfera  essenziale per un BUON INIZIO DI GIORNATA! La ricettuzza in questione arriva fresca fresca da Free - Dolci, sono delle tortine integrali all' avena nelle quali ho infilato una bella confettura alle ciliegie...poi ovviamente voi potete scegliere la vostra variante...senza confettura, con frutta fresca da scegliere in base alle stagioni, con pezzetti di cioccolato fondente per i più golosi, sono anche dei dolcetti senza lattosio, senza uova e senza zuccheri raffinati. Scappo alle altre cose che ho in ballo, voi intanto godetevi la mia colazione e fate i bravi ^_____^.

stampo SWIRL in silicone 6 porzioni a forma di vortice PAVONIDEA



Tortini integrali all' avena

Ingredienti
(per 6 persone)

100g di farina d' avena integrale
60g di anacardi ridotti in polvere
60g di farina 0
40g di amido di mais
60g di latte d' avena
70g di olio di riso (o olio di Girasole)
250g di yogurt di soia
120g di zucchero di cocco*
50g di fiocchi d' avena
12g di lievito per dolci
1 pizzico di sale

confettura di ciliegie senza zuccheri aggiunti q.b.


Procedimento

In una ciotola capiente mescolate con le mani le farine, l' amido di mais, i fiocchi d' avena, il sale e il lievito setacciato, lasciate da parte; amalgamo gli ingredienti secchi mescolandoli con le mani per eliminare i grumi eventuali e uso questa tecnica quando non ho il tempo per setacciare tutte le polveri. In una seconda ciotola unite lo yogurt di soia e l' olio di riso amalgamandoli bene con l' aiuto di una frusta, poi aggiungete il latte d' avena e lo zucchero di cocco mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.

Aggiungete il composto liquido alle farine e lavorate con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto piuttosto omogeneo. Trasferite l' impasto in stampi monoporzione in silicone (se gli stampi non fossero in silicone, ungete e infarinate con farina senza glutine) e per ciascuna porzione mettete al centro un cucchiaino di confettura alle ciliegie. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 25 minuti o fino a doratura.




*zucchero di cocco: ha una forte personalità, proviene dalla linfa dei fiori di cocco, il suo indice glicemico è molto contenuto e presenta un sapore abbastanza complesso con sentori di caramello. Perfetto in abbinamento con il cioccolato e se utilizzato per frolle preparate con farine rustiche.








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12 novembre 2017

Crostata rustica con confettura di more - SENZA lattosio SENZA zucchero SENZA uova




Ma dicevamo???? Nuova ricettuzza vero!?!?!? E allora eccomi, dopo tutto ve l' avevo promessa  e prima che il prossimo treno mi prenda e mi travolga in pieno, voglio godermi questi pochi giorni di calma apparente perché in realtà dovrei ancora finire una cosetta o due e dovrei anche darmi una mossa a dire il vero ^_^....ma oggi è Domenica e al gran caos che mi frulla in testa ci baderò domani. Dunque dunque...arrivata a novembre potrei tirare le somme di questo lungo e intenso anno lavorativo e francamente potrei pensare di essermi portata a casa tanta esperienza che mi ha arricchita ma forse anche plasmata in definitiva. 

Gli eventi condizionano il tuo modo di essere, possono attraversarti e confondersi tra i tuoi pensieri più intimi, possono passarti letteralmente sopra talvolta, possono entrare in casa tua e sistemarsi comodamente tra le tue abitudini (sconvolgendole), possono anche rubarti a tratti un po' della solita serenità per farti vacillare rendendoti meno presente per chi ti sta accanto.  

Questo blog mi ha dato tanto in questi quasi 5 anni e tutto ciò che sono riuscita a realizzare è davvero frutto di una vita semplice e consapevole, ma non sempre mi sono sentita dentro al pezzo e concentrata come avrei voluto, non sempre ho pensato che ci sarei riuscita...e parlo degli impegni che mi prendo a cuore e del lavoro che per fortuna è arrivato e spero arrivi ancora, insicurezze dettate dal fatto che alla fine tu sei una e devi per forza di cose fare il lavoro di tre o quattro persone insieme, mentre ovviamente intorno hai una vita che ti guarda  e che richiede le tue attenzioni...ma ad ogni modo non ho mai pensato di aver fatto scelte sbagliate, anche quando quegli eventi non erano esattamente in linea con me stessa, mi sono sempre rimboccata le maniche e affrontato tutto con la determinazione che certamente mi contraddistingue ^_^.....poi bastava la telefonata di un' amica (le solite due o tre), una mail letta al momento giusto e una ricetta riuscita alla grande, per farmi tornare in carreggiata e per convincermi che alla fine ricette e scatti sono il mio pane...sudato...ma sono il mio pane...tante briciole con la capacità di emozionarmi e di emozionare ad ogni ritorno ^_______^. Tra  le diverse esperienze che hanno arricchito questo blog un po' pane, un po' dolce e un po' al cioccolato, in questo 2017 posso felicemente includere la mia rubrica dolce su FiorFiore in cucina, della quale vado orgogliosa, che mi ha mesa in gioco pagina dopo pagina. La ricetta di oggi è stata proprio una delle tante proposte, passate per le pagine di questo mensile pratico, piacevole e sempre all' altezza delle aspettative. Ok dai...che poi alla fine mi perdo sempre in parole  e discorsi e il tempo per pubblicare la ricetta mi manca sempre. Alluraaaaa...crostata rusticotta, ruvida, poco dolce alla fine, ma quel tanto che piace a me...è la stessa base, frolla, pasta di base...insomma chiamatela come volete...dei Biscotti al miele e mandorle con i tanti SENZA, io l' adoro ed è una di quelle che rifaccio con più entusiasmo. Questa crostata è preparata senza lattosio, senza uova e anche senza zucchero quindi sarebbe una grave mancanza decidere di non prepararla almeno una volta a settimana....io quando mi cimento la lascio lì sul tavolo (che qui è quasi sempre apparecchiato per fare colazione......ahahahhhahahha...ma non chiedetemi altro dato che ultimamente mi sembra di essere accampata in una casa che sembra proprio una campo di battaglia)...insomma la sistemo  sotto una bella campana di vetro e all'occorrenza vai di coltello...un pezzettino qui, un pezzettino là e fettina dopo fettina alla fine sotto la campana di vetro resiste ben poco. QUINDI portatevi avanti per la colazione - merenda di domani (o dei giorni a venire) e fatemi sapere cosa ne pensate che qui di scambi di pensieri e di quattro chiacchiere ce n'è un vitale bisogno. 


Crostata rustica con confettura di more - SENZA lattosio SENZA zucchero SENZA uova

Ingredienti

(per una crostata da 24cm di diametro)

100g di amido di mais
30g di farina di grano saraceno
50g di farina di riso
50g di farina di avena
110g di farina di farro integrale
160g di farina di mandorle
100g di Miele Millefiori
85g di olio di riso (o olio di semi di Girasole)
100ml di bevanda di soia
2g di lievito per dolci
1 limone non trattato (solo scorza)

350g di confettura di more senza zuccheri aggiunti

Procedimento

In un recipiente unite tutte le farine, compresa la farina di mandorle e il lievito. Formate una fontana e unire al centro il miele, la bevanda di soia, l' olio e la scorza del limone. Con l' aiuto di un cucchiaio di legno, amalgamate il tutto e successivamente passare su un piano di lavoro pulito per terminare la lavorazione dell' impasto; lavorarlo brevemente, giusto il tempo necessario per renderlo omogeneo, avvolgerlo nella pellicola per alimenti e lasciarlo riposare 20/30 minuti in frigorifero. Preriscaldate il forno a 170°C.  Su un piano di lavoro pulito e leggermente infarinato, stendere la pasta ad uno spessore di 4mm, e foderate uno stampo per crostate con fondo amovibile, facendo aderire bene i bordi, ritagliate la pasta in eccesso e formate sulla base uno strato uniforme di confettura di more; con la pasta rimasta formate tante strisce e decorate la crostata.  Infornate e cuocete per circa 40/45 minuti circa, fino a doratura.

NOTA: questa base per crostate è perfetta anche per confezionare dei biscotti. E' possibile rendere la ricetta vegana sostituendo il miele con dello sciroppo di riso, molto d' orzo, sciroppo d' agave o sciroppo d' acero (ovviamente in base a tali sostituzioni il grado di dolcezza subirà dei cambiamenti). La farina di mandorle può essere sostituita con qualsiasi frutto a guscio ridotto in polvere (noci, nocciole, pistacchi). Sconsiglio vivamente di lasciare la pasta in frigorifero a riposare per troppo tempo poichè non essendo una pasta frolla tradizionale (no burro, no uova), con il tempo tenderà a buttare fuori i grassi contenuti.





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9 novembre 2017

Biscotti con farina di castagne e nocciole


Adesso scrivere di biscotti sarebbe anche opportuno, in una giornata grigia (ma forse non troppo), senza né capo e né coda e anche con un po' di giramenti di scatole in corso, mettermi a mischiare, impastare, formare, coppare e sgranocchiare...dai...diciamo che più che opportuno, sarebbe necessario...per me in primis! Allora volendo fare un breve resoconto della mia situazione attuale potrei dire che....il libro è andato e su questo non ci piove ed essendo io una abbastanza riservata, direi che è andato e sta andando alla grande ^_^...il resto del carrozzone lo sto ancora trainando ma man mano che procedo il peso si alleggerisce e questa è davvero "cosa buona e giusta"...poi per carità...qualcos'altro piomberà dal cielo nel momento meno opportuno e oserei dire #macchissene...tanto a "robe" pesanti io ci sono abituata ^_^...e poi chi m' ammazza a meeeeeeeeeee...anzi, ce ne fossero di incarichi massicci! Ad ogni modo adesso è arrivato il momento di tornare qui con una certa frequenza e riparto da un biscotto. Frolle, paste friabili, crostate e tutto ciò che gira intorno a questo mondo, esercita su di me una forte attrazione ma questo forse già lo sapete...adoro quel profumino di frolla che mi resta sulle mani e anche appiccicato ai vestiti...la cosa che più mi sa di casa è avere sempre a disposizione il solito barattolo di vetro dove andare a custodire i "nostri" biscotti fatti in casa pronti per la colazione di tutte le mattine. Vederli attraverso il vetro mi rende quasi orgogliosa perché non sempre la routine della vita frenetica che viviamo ci permette di regalarci tale privilegio. La raccomandazione che voglio farvi è quella di biscottare sempre....magari scegliete un giorno della settimana e regalatevi questa perla, sono certa che anche i nanetti di casa apprezzeranno tale attività ^______^. Dunque però i biscottini di oggi portano con se una nota particolare dovuta dalla presenza di farina di castagne...un profumo inebriante ma che comprendo possa portare a schieramenti abbastanza netti o almeno è quello che succede qui in casa mia. Facciamo una cosa allora...voi li provate e appena avete elementi sufficienti per valutare gli accostamenti di oggi (nocciole e castagne....mah....vedete un po' che succede eh ^_^) mi fate una visitina, ci facciamo due chiacchiere e sono certa che nel frattempo avrò già provveduto a preparare un' altra ricettuzza!!!


Biscotti con farina i castagne e nocciole


Ingredienti 

150g di farina Castagne
200g di farina tipo 1
175g di burro a pomata
100g di zucchero di canna
30g di miele Millefiori
1 uovo medio
1 tuorlo
100g di nocciole tostate e ridotte in polvere
1 pizzico di sale
1 baccello di vaniglia

zucchero di canna q.b.

Procedimento


Unite insieme le due farine e le nocciole tritate; lavorate nella ciotola della planetaria (o con l’ aiuto di fruste elettriche), il burro con lo zucchero e i semi del baccello di vaniglia fino a rendere il tutto cremoso e omogeneo. A questo punto unite l’ uovo e il tuorlo, uno alla volta e lavorate ancora in modo che il burro li assorba completamente. Unite il miele e il sale e poco dopo le farine con le nocciole in polvere, lavoro il meno possibile, giusto il tempo di amalgamare tutti gli ingredienti insieme. Passate su un piano di lavoro pulito e appiattite leggermente l’ impasto, avvolgetelo in della pellicola per alimenti e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno due ore. Adesso, trascorso il tempo, sempre su un piano di lavoro pulito e leggermente infarinato, stendete la pasta frolla ad uno spessore di 4mm circa e con l’ aiuto di un coppa pasta ricavate i biscotti (dategli la forma che desiderate); adagiateli su una teglia rivestita con carta da forno, cospargeteli con lo zucchero di canna e lasciateli riposare in frigorifero per almeno mezz’ ora. Preriscaldate il forno a 170°C e una volta raggiunta la temperatura, infornate e cuocete per circa 10 minuti, fino a che i biscotti risulteranno dorati. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di servire. Conservate i biscotti in una scatola di latta chiusa ermeticamente.







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26 ottobre 2017

Io, Rossella, il telefono e la MIA LETTERA APERTA A TE



Un filo ci ha tenute legate, eravamo costantemente reperibili un po' come capita ai medici o ai pompieri..ogni volta che il cellulare vibrava mollavo tutto per capire l' entità del problema...si vabbè, problema si fa per dire...ahahahah sono certa che chi ci ascoltava in quel momento si sarà fatto un mucchio dè risate perché il nostro blaterare era un pò così...."Gabi ma che acqua dei ceci hai usato..ohi ohi qui stà meringa non regge"..."aspè Rossè, ti mando la foto del barattolo ma a che temperatura hai cotto stè meringhe"...oppure "Gabi c'è un problema..."..."manmmina Ross che succede, ma aspè, te chiamo???? Che fai???? Non me fà preoccupà!!!"....e poi magari i biscotti erano usciti uno spettacolo......ma si sa..lo stress certe volte gioca brutti scherzi. Quanto abbiamo sudato io e te Rossella...e poi al telefono quanto ci siamo perse appresso a noi...alle nostre cose, quanto ci siamo raccontate e la cosa bella era che poi alla fine non si parlava neanche più de meringhe scatafasciate sulla teglia e di "acquafaba" che per i comuni mortali in sostanza sarebbe l' acqua di governo dei ceci. Siamo entrate in confidenza....attaccate ad un filo ci siamo legate saldamente l' una al' altra, parlando di questo e di quello le cose in comune erano sempre più numerose...l' intesa è stata totale, ci siamo fidate, io ti ho consegnato il mio "bagaglio", le mie notti insonni, i miei pianti e le mie risate e credi che non l' avrei fatto con molti altri. Sai quanto io sia selettiva e misurata, sai quanto io sia schietta e senza mezzi termini e pensare di dividere la stanza con "chicchessia" ma piuttosto me la sarei dormita in terrazza, al freddo e con le zanzare appresso. Per questo progetto abbiamo lavorato in perfetta simbiosi e diciamolo anche a voce alta che ci siamo fatte un gran bel mazzo (e concedetemi stò mazzo ^__^)....la cosa più bella è stata vedere come realizzavi le mie ricette senza neanche averle mai viste, aspettare di vedere le tue "forme" è stata una delle cose che ha avuto più senso in questo percorso..si...perché io amo lasciare spazio alla creatività di ogni singolo individuo....non mi sono imposta, ti ho lasciata fare e tu hai rispettato e interpretato con estrema delicattezza e con un sottile romanticismo, i miei pensieri....è stato poi curioso per me mettere a confronto i NOSTRI scatti per niente influenzati o condizionati, sempre schietti, puliti e anche pieni di noi.




Il fattore LIBRO forse per me non era poi di fondamentale importanza e questo forse te l' ho ribadito smisurate volte, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, quando il fisico "porello" sè riprendeva la rivincita, potevo però rinunciare a questo DUETTO composto da un PANEDOLCEALCIOCCOLATO alla VANIGLIA!?!? Mi son detta..."..ok Gabi...non puoi sempre restare in quella posizione, prova a partire da un punto e quel che sarà sarà....poi con la Ross le cose non posso andare storte". E così è stato...senza di te non mi sarei buttata in quest' avventura e la decisione è arrivata in autonomia senza possibilità di replica e quasi nell' immediato. In corso d' opera mi sono resa conto che forse tu mi servivi, oltre alle tante cose in comune (praticamente tu un' altra me se non fosse per i capelli lisci e scuri), ho scoperto lati di te a me mancanti...ho amato il tuo parlare, parlare, parlare....una macchinetta in frenetica attività...ahahahahah...ho intuito la tua disinvoltura davanti alla gente, fattore a me sconosciuto e forse davvero improbabile per una burbera incallita, quella che sono io, me, medesima...ho amato la tua esuberanza e la tua voglia di fare e di non mollare mai. Come hai raccontato tu qui, il nostro incontro è avvenuto quasi per caso ma poi alla fine...cara Rossella...a questo caso chi ci crede realmente?!?!?!?!!?




Nonostante le mie convinzioni religiose (credo si...ma nelle persone vere e in carne ed ossa)...io penso che il caso non sia poi così a caso....l' attrazione è incondizionata e reale e le scelte sempre dettate dall' istinto e siamo noi l' artefici di quello che ci gira intorno...forse il caso ci ha volute lì insieme ma poi tutto il resto è stato opera nostra. ALLORA, QUINDI, PER CUI....adesso siamo una squadra, tu sei quella forte e fragile, solare ma cazzuta, pignola e severa, aperta di mente, preparata sulle materie...una gran bel pezzo di quel baccello di VANIGLIA ti appartiene per diritto, io mi prendo la nuda proprietà amica..ahahahaha...me la concedi!?!?!?  Tu sei CERTEZZA, BELLEZZA e CUORE e non sai che immensa felicità pensare di aver creato un qualcosa insieme.  Onorata Rossella di essere con te e per te, fortunata ad averti con me, soddisfatta di essere arrivata alla fine ma solo grazie a te e soprattutto FORTUNATI LORO ad averci incontrate. Per quella che sono io c' hai già pensato tu in questo articolo , hai colto la mia essenza e certe cose io non le dimentico facilmente, ho la capacità di incamerare immagini, parole che restano poi sempre lì  dove le avevo lasciate,  sempre appiccicate ad un qualcosa che in questo caso si chiama cuore.



ADESSO però veniamo al dunque...questo libro gente è STUPENDO, è in realtà il fratello di Free -  cucinare senza glutine, latte, uova, zucchero, il libro che ha realizzato ROSSELLA  insieme a Lena Tritto, che è uscito esattamente un anno fa e che vede in questi giorni la sua prima ristampa.


FREE - dolci senza glutine, latticini, uova e zucchero è un insieme di ricette dolci realizzate senza i principali allergeni ma ideale per tutti, al primo sguardo capisci subito che si tratta di roba semplice. Trovo questo volume intuitivo e anche quando non sempre le ricette vi sembreranno easy, sto parlando di torte a strati, farce da realizzare e bla bla bla...il mio consiglio è quello alleggerirlo da quell' indumento scomodo, che non vi convince, cercate di filtrare le ricette a vostro piacimento, osate, provate, modificate accostamenti e colori ma sopra ogni cosa...DIVERTITEVI, perché in cucina c'è spazio solo per risate e buonumore.






Free - DOLCI inizia con le preparazioni di base che sono poi il fulcro dell' intero volume, nel senso che se ti vengono bene quelle allora sei a cavallo....ahaha..o almeno lo speri! Io e Rossella abbiamo sperimentato molto, provato e riprovato più volte ogni singola ricetta, abbiamo davvero fatto molta fatica anche perché gente....qui si sta parlando di pasticceria e non certo di spaghetti, pollo, patatine e nà tazzina dè caffè! Ci siamo approcciate alla materia con estremo rispetto, con serietà e assoluto buonsenso.  Poi trovate torte semplici e farcite, biscotti e piccole golosità ma anche classici rivisitati, creme, mousse e budini e tanti muffin, cupcake e plumcake che letteralmente adoro...ops...adoriamo...si, perché tra le tante cose a me e alla Rossella - Vaniglia piacciono gli stessi dolci, le stesse ricette semplici e che sanno proprio di casa.






Questo libro per me rappresenta un punto di partenza...sono partita dal niente ma poco a poco, percorrendo sempre la retta via, colma delle mie convinzioni (buone o cattive, sempre mi sono appartenute), serena anche se a tratti affaticata, non mi sono fatta distrarre, cercando di creare qualcosa  di buono solo con le mie stesse mani, che mi rendesse felice, appagata e soddisfatta. Non ritengo di essere nessuno in particolare, solo io...una piccola donna che lavora e produce, che esegue e osserva, che prende il lavoro come missione di vita e che diventa sempre parte integrante del progetto scelto...sposo una tesi e la faccio mia, ecco tutto. Il mio blog PANEDOLCEALCIOCCOLATO rappresenta il mio piccolo mondo costruito con sudore e sacrificio, dove anche chi è passato solo per una volta, ha contribuito alla realizzazione di questo piccolo sogno.







ROSSELLA ti dico grazie per tutto, grazie davvero per aver creduto in me in modo così intenso ^_^.


GODETEVI QUESTO LIBRO CHE RACCONTA EMOZIONI perchè nella vita emozionarsi e fare emozionare è la sola cosa importante per me, fatemi sapere cose ne pensate, ci conto e ci tengo davvero.
Collana: Free
pagine 192
formato 195 x 250 mm
interni 4 + 4 colori
isbn 978-88-6154-379-9
Una pasticceria ricca di gusto e di salute, per chi deve evitare certi alimenti e per chi è sempre alla ricerca di idee nuove. più di 70 ricette per imparare a creare ottimi dessert anche senza glutine, latte, uova o zucchero, con consigli su come sostituire gli ingredienti “difficili” nelle ricette di tutti i giorni. i dolci “free” non sono mai stati così golosi!




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